Passeggiare in natura e liberarsi dai condizionamenti negativi

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COSA AVVIENE NELLA MENTE QUANDO PASSEGGIAMO IN NATURA?

Ogni cosa che accade nel mondo esterno ha una risonanza nel nostro mondo interno, creando ( pensieri- sensazioni) in parole semplici emozioni che hanno inevitabilmente ripercussioni dirette in tutto il nostro organismo.

Il nostro cervello filtra in modo automatico ogni input sensoriale che gli arriva dal mondo esterno interpretandolo sulla base delle  esperienze precedenti, ovvero delle emozioni ricevute.

Quindi, senza che noi scegliamo in modo cosciente, il cervello recepisce solo alcuni aspetti di una situazione, di una persona o di un luogo, confrontandoli con quello che abbiamo già vissuto e provato.

Il cervello coglie e immagazzina solo alcuni stimoli, quelli più in sintonia con le proprie mappe mentali, perché più semplice, in quanto non riesce a registrarli tutti perché troppi.

I responsabili di queste selezioni sono i NEUROPEPTIDI, che si trovano nei gangli nervosi ai lati del midollo spinale e negli organi posti alle estremità, i quali selezionano le informazioni, ne stabiliscono la priorità ed elaborano modificazioni neurofisiologiche.

Gli imput recepiti formano il nostro insieme di ricordi, che sono immagazzinati in una vasta rete psicosomatica estesa in tutto il corpo e non solo nel cervello.

Le memorie accumulate dentro di noi sono collegate a quello che abbiamo provato in una determinata situazione, non sono ricordi oggettivi di un fatto avvenuto, ma memorie soggettive di come abbiamo vissuto una certa esperienza.

Quello che ricordiamo è quindi associato alla nostra reazione agli eventi, che dipende dalle nostre esperienze precedenti e che crea un determinato imprinting nel nostro cervello.

Pertanto creare più frequentemente pensieri- sensazioni positive attraverso le passeggiate in natura, significa inevitabilmente creare nuove mappe mentali positive a vantaggio di benessere per tutto il nostro organismo.